L’attenzione delle industrie verso la sostenibilità ambientale cresce e modifica il modello industriale e i processi di produzione. La produzione e il consumo di prodotti e servizi corrispondono alla crescente esigenza di produrre in maniera sostenibile, supportata dagli incentivi della politica. Il nostro pianeta ha bisogno di essere rispettato e salvaguardato e l’industria può fare davvero la differenza semplicemente creando efficienza.

Tuttavia, nei paesi industriali, l’efficienza delle risorse è ancora molto bassa e l’inquinamento è ancora troppo alto. A ciò si aggiunge l’aumento dei consumi e una produzione ad alta intensità di risorse naturali nei paesi emergenti. Per questo serve attuare nell’immediato delle politiche in grado di riorientare i sistemi di produzione e consumo a livello globale, verso una maggiore sostenibilità.

La strategia dello sviluppo sostenibile mira a far produrre e consumare in maniera sostenibile e a ridurre l’impatto ambientale, sociale ed economico dei prodotti lungo l’intero ciclo di vita.

Integrare la sostenibilità ambientale con l’aumento del benessere significa non solo distinguersi per la presa di posizione e dei valori che trasmette l’azienda ma anche avere un vantaggio competitivo rispetto alle industrie meno sensibili verso questo tema.

 

Cosa sono il consumo e la produzione sostenibili?

Per consumo e produzione sostenibili si intende incentivare l’efficienza delle risorse e dell’energia ma anche promuovere infrastrutture sostenibili e una migliore qualità della vita. Adottando questo nuovo business model sostenibile si contribuisce alla riduzione dei futuri costi economici, ambientali e sociali.

Come è possibile?

Attraverso la riduzione dell’impiego di risorse e dell’inquinamento nell’intero ciclo produttivo, coinvolgendo tutti gli attori della filiera, dal produttore fino al consumatore.

 

Qual è il ruolo del consumatore per la sostenibilità?

Le politiche e le scelte aziendali da sole non bastano, come in ogni cosa il coinvolgimento del consumatore è fondamentale. Infatti, un consumatore informato compie con consapevolezza le proprie scelte di acquisto e di utilizzo di un prodotto e servizio. Questo significa coinvolgere i consumatori in iniziative di sensibilizzazione e stili di vita sostenibili attraverso informazioni su standard ed etichette.

La consapevolezza che la responsabilità del degrado ambientale sia da attribuire soprattutto alle pratiche di produzione e di consumo ha fatto nascere l’esigenza di definire una strategia innovativa capace di conciliare il progresso economico e sociale alla protezione dell’ambiente.

 

Come migliorare l’efficienza?

Essere sostenibili significa anche migliorare l’efficienza delle risorse: una macchina deve essere modulare e flessibile perché le aziende si riconvertono e possono produrre beni diversi. Il primo attore coinvolto nel migliorare l’efficienza delle macchine sono proprio i produttori dei macchinari. Il punto di partenza per migliorare i prodotti è raccogliere i dati per analizzare le informazioni ed educare i macchinari. Si tratta di un nuovo business model che consente di produrre in modo efficiente e sostenibile.

Il miglioramento dell’efficienza e della sostenibilità non si limita solo alle risorse ma include anche la fabbrica intensa come luogo di lavoro e di produzione. Infatti, per migliorare la produttività, il luogo di lavoro deve essere avere 3 caratteristiche: sostenibilità, efficienza, comfort. Migliorando le condizioni di lavoro, migliora la produttività e si riducono i costi.

 

Perché ridurre gli sprechi?

Ridurre i consumi e gli sprechi significa contenere i costi e aumentare la sostenibilità. Anche la scarsa qualità influisce sulla sostenibilità perché è uno spreco di energia. Qui gioca un ruolo importante il connubio tra automazione e digitalizzazione.

 

La digitalizzazione come alleato della sostenibilità:

La digitalizzazione della filiera produttiva permette di aumentare efficacia, efficienza e capacità di flessibilità e adattabilità.

Flessibilità e adattabilità significa anche saper sfruttare gli strumenti che permettono la raccolta e l’analisi dei dati in tempo reale. La Piattaforma DMP di DM Management & Consulting risponde a questa esigenza grazie agli aspetti di pianificazione, programmazione e monitoraggio in tempo reale.

Un altro aspetto di rilievo della piattaforma è l’interoperabilità: macchine di società diverse e sistemi di controllo eterogenei possono essere connessi per gestire l’efficienza produttiva. La connettività, che rappresenta una sfida enorme ma anche una fonte di grande valore per l’azienda, è uno dei punti di forza della Piattaforma. I sistemi MES sono strumenti flessibili che permettono di gestire in maniera integrata ed efficiente il processo produttivo di un’azienda, attraverso, appunto, collegamenti diretti alle macchine (PLC/Scada) o dichiarazioni manuali degli operatori che stanno lavorando.

Grazie a questi strumenti innovativi e flessibili è possibile realizzare una manutenzione predittiva che incide anche sull’efficienza delle macchine. Quindi, la digitalizzazione è un alleato fondamentale per implementare un business model sostenibile nella propria azienda.