Che cos’è il lead time di produzione?

Citando la definizione riportata da Treccani, il lead time, o tempo di risposta, è il tempo che intercorre fra il momento dell’emissione dell’ordine da parte del cliente e la consegna effettiva della merce.

Il lead time è composto dai tempi necessari ad espletare le varie fasi del ciclo dell’ordine:

  • la registrazione e la trasmissione dell’ordine;
  • il ricevimento dell’ordine;
  • il passaggio al magazzino per la composizione delle spedizioni;
  • l’imballaggio e la documentazione necessaria per l’uscita della merce;
  • il trasporto e la consegna della merce.

Il lead time, dunque, definisce l’orizzonte temporale della pianificazione nei sistemi di produzione. Tale orizzonte dovrà coprire la somma dei diversi lead time. Per ridurre i tempi di risposta si possono disaccoppiare le unità che compongono il sistema logistico tramite le scorte, ma considerato il costo elevato di queste ultime è necessario ridurre il lead time, adottando tecniche di produzione flessibili.

Perché ridurre il lead time di produzione?

Ridurre il tempo necessario a realizzare il prodotto permette di creare un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti.  Avere un certo prodotto entro la data stabilita è un fattore primario perché il cliente è maggiormente soddisfatto e ciò rappresenta una nota positiva rispetto ai competitor.

Per ridurre il lead time le aziende devono perseguire l’ottimizzazione della produzione grazie ad una maggiore attenzione verso la pianificazione di questa. Dunque, è fondamentale dotarsi degli strumenti e delle risorse in grado di supportare e accelerare la pianificazione e la schedulazione della produzione. Di seguito possiamo osservare quali benefici si ottengono riducendo il lead time:

  1. Possibilità di consegnare al cliente più rapidamente, aumentando la propria competitività rispetto alla concorrenza.
  2. Riduzione dei livelli d’inventario e quindi riduzione del capitale immobilizzato e aumento del circolante per poter investire in altre attività.
  3. Aumento della produttività delle risorse che permette di evitare ulteriori investimenti in macchinari.
  4. Supply chain più flessibile e reattiva nei confronti dei cambiamenti più rapidi.
  5. Riduzione dei costi di produzione.

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